Il Bike Tour della cultura
Se è vero che il centro urbano di Barcellona Pozzo di Gotto è tradito dall’assenza di una immagine unitaria ben riconoscibile, a favore di una immagine più frammentaria, costituita dalla successione di episodi urbani identitari, è inconfutabile che il suo nuovo Polo Culturale/Commerciale in espansione sia quello della Vecchia Stazione Ferroviaria e del Parco Comunale Maggiore Giuseppe La Rosa. È per questo che si è deciso di iniziare questo percorso ecologico/culturale e didattico dalla vecchia Piazza Stazione, un tempo fulcro sociale delle relazioni. In particolare dalla GALLERIA PROgetto Città, oggi neo-luogo del contemporaneo, all’ombra del Seme d’arancia di Emilio Isgrò. Alla scoperta dei luoghi, spesso attraversati fugacemente, della nostra città. Bisogna essere sensibili verso il nostro ingente patrimonio culturale, storico e contemporaneo. L’obiettivo di questo evento bike tour è quello di riconoscerlo insieme, per poterlo sempre più valorizzarlo e promuoverlo. Gli interventi recenti di trasformazione della città si inquadrano nelle più generali azioni di progettuali mirate al recupero di brani di città divenuti marginali nel tempo rispetto alle dinamiche di sviluppo urbane, pur avendo forti potenzialità e riconosciute tracce d’identità passate. Le realizzazioni seguite alla oculata progettualità strategica recente hanno affermato oggi un miglioramento dell’abitare urbano. Si registra infatti, un recente innalzamento della qualità urbana intesa come fruizione e restituzione dei luoghi alla cittadinanza; una nuova dimensione sociale tutta da vivere. Il bike tour sin dal suo punto di partenza pone l’attenzione sulle due opere d’arte contemporanea della città, Il Seme d’arancia di Emilio Isgrò e il Giardino Mediterraneo di Hidetoshi Nagasawa all’interno del Parco Comunale Maggiore Giuseppe La Rosa per porre poi l’attenzione sui quartieri più storici della città; via Garibaldi, via Teatro Teatro Vecchio, Stretto Papocchio, il quartiere Panteini, il Pizzo Castello con la memorabile fontana, il Torrente Idria e il suo intorno; il quartiere Marsalini. Luoghi con caratteristiche morfologiche peculiari; brani di città compatti con altissima densità, tipiche della cultura araba. Alla scoperta dei vuoti sociali che sono stati e sono tuttora compagini spaziali determinanti del tessuto urbano di tipo minuto che si ibrida con le schiere continue di residenze proiettando all’esterno, spesso, lo spazio domestico. Cortili, sottopassi e slarghi informi diventano vere e proprie arterie spaziali vitali e strategiche sia dal punto di vista formale che funzionale, individuando una dimensione pubblico/privata fortemente caratterizzante. Il Tempietto di Santa Venera di epoca Bizantina. L’importanza strategica delle Torri del nostro territorio. Il quartiere Nàsari era infatti il limite orientale del tessuto urbano che storicamente lo concludeva verso i monti Peloritani da cui spiccava la Torre di Nàsari. In fine si ritorna al patrimonio contemporaneo, attraversando la via Scinà con i suoi murales decadenti ma ancora affascinanti, facendo capolinea in via Longo, con il nuovo cuore sociale del centro città, con la nuova architettura dell’ Ex Pescheria, recentemente riqualificata. Questa iniziativa ideata, organizzata e coordinata da Rosario Andrea Cristelli Presidente di GALLERIA PROgetto CITTA’, da Carmelo Ceraolo Presidente Legambiente del Longano e da Sebastiano Coppolino è un evento collaterale della manifestazione “Impresa ti amo 2015 – Meeting” organizzata dal Movimento cinque stelle. Per l’occasione in GALLERIA PROgetto CITTA’ è stata allestita la mostra personale di SanTina Maio, artista ormai nota per le sue peculiarità linguistiche legate al mediterraneo.