“Dieci disegni” di Hidetoshi Nagasawa in GALLERIA PROgetto CITTA’
di Rosario Andrea Cristelli

In un clima esclusivo e trascendentale, presso la sede istituzionale ed espositiva di GALLERIA PROgetto CITTA’ di Piazza Stazione 17, a Barcellona Pozzo di Gotto, è stata inaugurata la mostra “dieci disegni” di Hidetoshi Nagasawa. Il celebre artista giapponese ha proposto per l’occasione una serie di disegni/scultura realizzati interamente nel 2014. In questa singolare produzione, la carta e il rame interagiscono, si accostano, si sovrappongono, si piegano, si increspano e si incastrano con geometrie semplici, generando fisicamente metaspazialità complesse.
Luoghi della mente concretizzati, dal fascino materico straordinario, pronti ad essere soggetto di esperienza estetica. In alcuni di questi dieci disegni/scultura di Nagasawa, il rame è sollecitato dallo scultore ad esprimere la propria vitalità materica, attraverso processi spesso estremi, come ad esempio l’ossidazione della materia che ne vira prontamente il colore fino a diventare verde. In altre opere la ricerca di Hidetoshi Nagasawa vede il rame interagire con il “fegato di zolfo”, per abbrunire la materia originale, generando una nuova soluzione, unica e fortemente caratterizzata. Non semplici disegni, quelli di Hidetoshi Nagasawa, in mostra presso GALLERIA PROgetto CITTA’, nei locali del nuovo Polo Culturale della vecchia Stazione Ferroviaria di Barcellona Pozzo di Gotto, bensì complesse operazioni spaziali e materiche. Dette operazioni sono il risultato di un pensiero assoluto intriso di carica estetizzante e ricerca del nuovo attraverso nuove complessità che rendono
ancora più intriganti e avvincenti i dieci disegni/scultura. Cosatnte nel lavoro di Hidetoshi Nagasawa la ricerca del “vuoto”, concetto fondamentale che, permette, secondo l’artista, di arrivare al “pieno”; spesso la parte fondante dell’opera è il “vuoto” mancante che permette di dare senso all’opera stessa. Pur se diverse nei caratteri, le dieci opere, linguisticamente, rappresentano il principio universalmente identitario che caratterizza l’operato del maestro Nagasawa e ne tracciano un’autografia indiscussa, facilmente riconoscibile. Come afferma spesso Hidetoshi Nagasawa: “la scultura ha a che fare con l’invisibile. Io lavoro sulla parte che non può essere vista, su quell’energia che può essere solo sentita ed è il vero senso di ogni forma”. La mostra “Dieci disegni” è stata inaugurata con una performance musicale di Esemble Fracargio dedicata al Giardino di Proserpina, opera d’arte ambientale, di Hidetoshi Nagasawa realizzata nel Parco Maggiore Giuseppe La Rosa di Barcellona Pozzo di Gotto.
Il Giardino di Proserpina, inaugurato lo scorso 18 aprile 2015, è un’opera permanente che rimarrà ad arricchire il Patrimonio Culturale contemporaneo della città del Longano e sarà a disposizione del pubblico durante gli orari di apertura del Parco Comunale. Come ha affermato il Prof. Nino Sottile Zumbo, autore del testo che ha ispirato e strutturato la performance musicale dedicata al Giardino di Proserpina: “i disegni di Nagasawa sono vettori di energia e costituiscono le molteplici possibilità di aggregazione e disgregazione del divenire della realtà”. L’evento culturale è stato curato dall’architetto Rosario Andrea Cristelli e dal Critico d’arte contemporanea Nino Sottile Zumbo e organizzato dall’Associazione culturale GALLERIA PROgetto CITTA’. L’artista Hidetoshi Nagasawa era presente al vernissage accompagnato dalla moglie con cui ha vissuto l’esperienza estetica artistica/musicale dedicata al suo lavoro, da spettatore attento e apparentemente soddisfatto.
Lo spazio espositivo della GALLERIA PROgetto CITTA’ per tutta la durata della mostra si è spogliato di ogni veste, per configurarsi come spazio asettico, assoluto, scevro da ogni suppellettile, per poter catalizzare l’attenzione sulle opere, unico contenuto della candida scatola culturale. Anche la posizione delle opere nell’allestimento in mostra ha avuto un ruolo determinante, infatti, il maestro stesso, ha voluto assistere all’allestimento e tracciare personalmente i punti in cui sono state appese le opere, anche perché congiungendo idealmente quei punti si genera una curva energetica determinante per l’artista e per le opere in mostra. La performance “Nel giardino di Proserpina – Omaggio a Hidetoshi Nagasawa” costituita dalla partitura musicale scritta per flauti, strumenti elettronici e percussioni è stata eseguita da Ensemble-Fracargio Francesco Lipari (percussioni) e Dario Pino (Live electronics)
con Ensamble di flauti Diaphonia. La performance si è consumata in un clima ancestrale, misto di arte, musica e teatralità con la gestualità di Francesco Lipari che si armonizzava con le azioni estemporanee dei musicisti che si alternavano nell’uscita e si accostavano in scena con grande armonia generando una temporalità quasi fantastica, apparentemente lontana dalla realtà. L’interazione degli strumenti da percussione con l’acqua generavano un clima di singolare atmosfera paradisiaca attualizzata dal riverbero elettronico delle registrazioni che si sovrapponevano alla gestualità dei musicisti che contemporaneamente si esibivano. L’evento, molto partecipato, è stato patrocinato dal Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, dalla Consulta Regionale degli Architetti, dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Messina e dalla Fondazione degli Architetti del Mediterraneo di Messina.