Report LAC 1
In aderenza al percorso Itinerari del Contemporaneo, l’Istituto Tecnico Statale ”E. Fermi” di Barcellona Pozzo di Gotto, ha visitato la mostra barcellodola presso GALLERIA PROgetto CITTA’, in Piazza Stazione, 17 ed ha partecipato al Laboratorio sull’arte contemporanea (LAC) denominato “Barcellodola: contaminazione di linguaggi. Dall’utopia realizzata del Museo Epicentro di Nino Abbate al Seme d’Arancia di Emilio Isgrò al Giardino mediterraneo dedicato a Proserpina di Hidetoshi Nagasawa”.
Il laboratorio ideato e coordinato dall’architetto Rosario Andrea Cristelli, con le docenti Strina Foti e Patrizia Puglisi ha innescato un dialogo partecipato con gli studenti che hanno risposto con grande
entusiasmo e interesse all’evento formativo. Sono stati affrontati diversi temi, partendo dalla contestualizzazione dell’operato della GALLERIA PROgetto CITTA’ presieduta dall’architetto Cristelli, al ruolo dell’arte contemporanea, tema introdotto dall’architetto Foti e ampliamente dibattuto. L’architetto Cristelli ha raccontato la storia del Museo Epicentro di Gala sottolineando il valore culturale e sociale che ha la collezione di matonelle d’autore di Nino Abbate, nel panorama contemporaneo dell’arte e dei suoi linguaggi plurali. L’architetto Cristelli ci tiene a ribadire che Nino Abbate, ideatore del “Museo della mattonella”, è riuscito, anche se involontariamente, a dare una regola (il supporto 30 per 30 cm) agli artisti che per loro natura non accettano imposizioni esterne; Epicentro è una grande risorsa territoriale, culturale, didattica e turistica che merita di essere giustamente riconosciuta, valorizzata e promossa. Si è parlato di contaminazione di linguaggi, spiegando le differenze tra vari artisti, analizzando le opere in mostra di Marco Lodola, Emilio Tadini, Ezio Farinelli, Vittorio Maria Di Carlo e Luca Dall’Olio. Si è affrontato il tema della classificazione e della qualificazione estetica delle opere di Marco Lodola. Prima di avviare il percorso esterno alla GALLERIA PROgetto CITTA’, partendo dal
Seme d’arancia di Emilo Isgrò verso il giardino mediterraneo dedicato a Proserpina da Hidetoshi Nagasawa si sono discusse delle diapositive, portate da una studentessa, sulla mostra curata da Nino Sottile Zumbo dal titolo “Il giardino Giapponese – l’estetica della tradizione” già conclusa lo scorso 3 maggio presso i locali espositivi del nuovo polo culturale Ex Stazione, potendo così riflettere sul ruolo estetico del giardino, tracciando le sostanziali differenze tra quello orientale (naturocentrico) e quello occidentale (antropocentrico). A favore della contaminazione dei linguaggi si è posta l’attenzione anche sul concetto di design sollevando il problema del limite che spesso è veramente sottile, tra arte contemporanea e design, visitando anche l’attigua botteguccia commerciale di Laura. Il laboratorio si è concluso con la visita al giardino di Nagasawa, raggiungendolo da dietro, amplificando la sorpresa nello scoprirlo. Infine, al termine del percorso formativo sono stati consegnati gli attestati di partecipazione, a cura dell’Associazione Culturale GALLERIA PROgetto CITTA’, rinnovando l’appuntamento al prossimo anno accademico, con un nuovo laboratorio e visite guidate nei musei cittadini: Parcojalari; Museo Cassata e Museo Epicentro.