Sono due gli eventi culturali che si sono ibridati e conclusi in Piazza Stazione a Barcellona Pozzo di Gotto a cura dell’architetto Rosario Andrea Cristelli con l’Associazione Culturale GALLERIA PROgetto CITTA’ per continuare a rivitalizzare i luoghi della cultura.
Gli eventi ideati e organizzati da GALLERIA PROgetto Città hanno il Patrocinio Culturale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Messina, della Fondazione Architetti del Mediterraneo di Messina e dell’Università della Terza Età di Barcellona Pozzo di Gotto.
Un ringraziamento particolare agli artisti Antonello Alagna, Giorgio Altio, Patrizia Donato, Matteo Dragà, Gianfranco Fiumara, Giovanni Gargano, Tina Maio, Francesco Perdichizzi, Marco Rizzo, Giuseppe Santacroce ed Enzo Tardia che hanno animato la mostra collettiva Contaminatio che ha messo in relazione i diversi linguaggi dell’arte, della grafica, della fotografia e del design in sinergia con la mostra personale dell’acquerellista Fabrizio Ciappina.
Una mostra personale di acquerelli di Fabrizio Ciappina al numero civico 17, nella sede espositiva di GALLERIA PROgetto CITTA’ ed una collettiva, nei locali comunali Seme d’arancia che vede l’interazione tra arte, grafica, fotografia e design dal titolo “Contaminatio”. Undici gli artisti coinvolti nella mostra collettiva più Fabrizio Ciappina, due le mostre, unico il curatore, l’architetto Rosario Andrea Cristelli.
La Mostra di acquerelli di Fabrizio Ciappina “I guardiani del tempo”_Selezione di Paesaggi sovrapposti, a cura dell’architetto Rosario Andrea Cristelli è stata inaugurata alla presenza dell’Assessore alla Cultura Ilenia Torre.
L’intera collezione di acquerelli è stata già presentata al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, già promossa anche da GALLERIA PROgetto CITTA’ la scorsa primavera, riscuotendo un notevole successo. La mostra è accompagnata da un corposo catalogo con scritti autorevoli che teorizzano l’opera artistica di Fabrizio Ciappina.
A seguire, nello spazio espositivo Seme d’arancia adiacente è stata inaugurata la mostra collettiva Contaminatio_Arte Grafica Fotografia Design. Sono esposte in mostra opere di Antonello Alagna, Giorgio Altio, Patrizia Donato, Matteo Dragà, Gianfranco Fiumara, Giovanni Gargano, Tina Maio, Francesco Perdichizzi, Marco Rizzo, Giuseppe Santacroce ed Enzo Tardia. Una mostra collettiva che ha inteso mettere in relazione i diversi linguaggi dell’arte, della grafica, della fotografia e del design. Molti degli artisti in mostra erano presenti all’evento inaugurale.
Durante il periodo espositivo in modalità dinamica si sono succedute ulteriori “contaminazioni” tra le opere esposte, che hanno sorpreso il visitatore, incuriosendolo. Una modalità inclusiva, innovativa e dinamica di interazione che, rompe le distanze limite, avvicina, incuriosisce e che alimenta lo spirito socializzante, anche tra visitatore e artista, spesso in loco a chiarire i termini della “contaminatio”.
Al piano terreno della sala comunale si sono relazionate visivamente nello stesso spazio, un tempo d’attesa per i treni, le fotografie di Antonello Alagna, visioni ricercate, poetiche ma anche disarmanti, di luoghi emblematizzati anche da un solo oggetto che può mettere in crisi un paesaggio o comunque completarlo, risignificarlo o degradarlo segnando comunque il tempo; le opere grafiche concettuali di Patrizia Donato, artista sperimentale che lascia sempre spazio all’immaginazione del visitatore, ponendo spesso domande e difficilmente dando chiare risposte facilmente decifrabili e le astrazioni materiche policromatiche del Maestro di Pordenone Giorgio Altio, erede dei principi del suo maestro Emilio Vedova. Una ricerca umile, “matura e consapevole”, quella del celebre artista trapanese Enzo Tardia, alla scoperta di un nuovo universo simbolico legato alla forma ed al colore, oggi palesemente incisivo e autografo, presente in Galleria con gli Olii e nella collettiva con le opere grafiche. Enzo Tardia dà la possibilità di prefigurare con la propria immaginazione ogni scenario possibile delle sue geometrie abilmente composte sia nella forma che nel colore, senza troppo invadere la scena. Una pittura al limite dello strumento di indagine psicologica che attraverso un’introspezione involontaria lascia scrutare lo spettatore analizzandone il proprio “io”. L’esordiente Gianfranco Fiumara si è contaminato con il surrealista Marco
Rizzo, che ha coinvolto il visitatore accogliendolo col suo nastro rosso che idealmente viene fuori dalla scena del quadro per contaminare lo spazio ed accompagnare il visitatore nella sua visione fantastica. Giuseppe Santacroce mostra la sua serie di disegni a china su carta che raccontano l’origine dello spazio attraverso il suo disegno “teso”, come fosse un filo abilmente tirato sulla stoffa. Matteo Dragà ha installato le sue opere esaltandone frammenti in stampe digitali, portando in scena il suo “Clandestino”, una ricerca concettuale che va oltre i confini del Mediterraneo e dell’ ”Io” interiore, ricercato verso nuovi orizzonti, sociali, intimi ma globali. Tina Maio, l’artista della mediterraneità contamina la scena d’arrivo al piano primo, ma anche di Matt Dragà e di Giovanni Gargano con i soggetti che ormai la rendono facilmente riconoscibile a colpo d’occhio. Il designer Francesco Perdichizzi presenta un prototipo dal titolo “Scolpito è”; una esaltazione del colore in chiave contemporanea che esalta tecnica artigianale, disegno industriale, sapere compositivo e contaminazione artistica, dichiarata, anche in seguito all’incontro con le opere del maestro Enzo Tardia, presenti in mostra nello spazio adiacente.
Concludiamo con le parole dell’artista Giovanni Gargano che per l’occasione espone i suoi paesaggi per lo più figurati: “Ogni cosa appartiene al paesaggio e nessuna lo esaurisce. Paesaggio è di per se unione, integrazione, relazione arricchimento; in una sola parola: contaminazione”.
L’Associazione Culturale GALLERIA PROgetto Città col curatore delle mostre Architetto Rosario Andrea Cristelli si ritengono soddisfatti degli esiti della contaminazione artistica già avvenuta, ma sono convinti che la contaminazione continui e porterà nuovi segni, nel nome dell’arte, della grafica, della fotografia e del design in seguito a questi eventi che rimangono in attesa di nuovi visitatori fino alla fine dell’anno.